LA CROCIERA 2007


Zadar e dintorni dal 21/07 al 28/07/2007


Il First 47.7 alla consegna


Costa, l'uomo immagine


Pino (marziano) il Sub


Nicoletta, la coniglietta


Io e Fiore, il mio amore


Caterina la Skipperina


Barbarina la modellina


Stefanino il cambusaro


Matteo (Her President)


Ale, la moglie (stanca) del Sub


Fiore in uno dei suoi risvegli


In baia a Kakan


Matteo alla ruota


Costa in acqua a Brbini


Io e Fiore in acqua alle Kornati


Cate e Costa cotti


Il sub dopo il contrassegno


Guarda che luna....


Ultimo pranzo a Uglian


Tramonto su Korcula (2005)






Arriviamo a Zara Sabato 21 alle 17.30, con circa 4 ore di ritardo sulla tabella di marcia, non siamo riusciti a scansare proprio tutte le colonne. L'equipaggio comprende 5 maschi: Io, in qualita' di skipper e organizzatore della crociera, Matteo, il mio fido aiutante in qualita' di secondo in comando nonchè Presidente del Circolo nautico Volano, Pino, mio cognato, il sub, Stefano, l'assimilacambuse, e Maurizio, detto Costantino, l'uomo immagine della crociera. 5 femminelle: Fiorenza, il mio amore, nonche' l'interprete ufficiale della crociera (4 lingue parlate perfettamente), sua sorella Alessandra, nonchè moglie del sub, la figlia Caterina, Barbara, figlia del sub in prime nozze, nonchè donna immagine, e Nicoletta la coniglietta. Tra incartamenti, check in, e caricamento cambusa siamo pronti alle 19.30 circa. La barca (un first 47.7) si presentava in splendida forma. A Zara un caldo infernale, 35 gradi con una umidita' pazzesca.  Era impensabile stare lì per la notte. Prendo le mie carte Croate in mano e guardo la baia più vicina: Muline a nord di Uglian era perfetta. Salpiamo immediatamente, avevamo circa 8 miglia da coprire. Il First a motore, a 3000 giri, arrivava comodamente agli 8 nodi, una manna. Alle 20.30 eravamo all'ancora, con altre barche intorno al gavitello, nella baia prescelta. Il tempo di spegnere il motore e tutto l'equipaggio era in acqua. Un sollievo immane, dopo 12 ore di auto, e il disbrigo delle pratiche di imbarco. Mentre paghiamo la tassa d'ormeggio ai croati in barchetta, chiediamo cortesemente di prenotarci un  tavolo per 10 al ristorante del paese. Doccia, e giù a cena in tender. Cena a base di carne ottima con modesta spesa di 13 euro. Al rientro, dopo qualche birretta, ennesimo bagno per rinfrescarci, e' la seconda volta che mi succede di fare bagni di notte in Croazia per il caldo. Il giorno dopo, una piatta completa con sole a picco, fra l'altro ho voluto la barca senza bimini top, ma con tendalino volante. Fa più "equipaggio navigato" e meno charterista, ma sopratutto si torna abbronzati. Il programma per la domenica era: sosta ad Olib baia nord ovest verso le 10,30, e pomeriggio verso Lussino con arrivo a Mali in serata. Ma con il caldo che c'era ho proposto a tutti di cambiare il programma per non morire sudando nella baia di Mali. Prontamente, l'equipaggio che si fida ciecamente, accetta, e dopo il pranzo ad Olib, navighiamo verso Ist baia sud est (dove Al, di IHN mi parlava di un ristorantino che non ho trovato). Non essendo cosi stupendo questo canale, che si forma vista la vicinanza con Molat, decidiamo alle 17.30 di spostarci nella baia di Brguglje (Molat). Detto fatto, alle 21.00 eravamo già pronti davanti al ristorante di turno (per chi e' pratico, quello sulla terrazza a Brguglje). Chi carne chi pesce, non si mangia proprio benissimo, ma comunque la spesa si aggira sui 17 euro, contando sempre circa 2 birre medie a testa caffè e ammazza. Lunedì mattina passiamo al molo di Brguglje riempiamo i gavoni di acqua (430 L) pagando 60Kune (8 eurini) e partiamo. Come da programma, usciamo da Veli Rat con direzione sud, ci fermiamo qualche ora a pranzo nella baia Sakarun a nord di Dugi Otok, per altro stupenda, l'acqua di un verdino chiaro e sotto sabbia bianca fino a terra, una delle poche della Croazia. Nel pomeriggio circa 27 mg da percorrere. Non ho ancora parlato di vela perchè del vento nemmeno l'ombra, anzi, si teneva la randa aperta per crearne un po'. All'entrata delle Kornati, come da programma, inizia lo scirocco che si crea per effetto venturi, apriamo anche il genoa e la barca fila via che e' un piacere a 7.5 Kn. Alle 17.30 circa siamo a baia Striznja. Ci mettiamo all'ancora perchè il caldo insiste, e di avere del cemento vicino non ci pensiamo nemmeno. Il moletto del ristorante Darko e' pieno.
Quando passai di qua la prima volta, nel 1998, al moletto eravamo ormeggiati solo noi. Ci preoccupiamo subito di correre a prenotare un tavolo sull'acqua, poi bagni a gogo doccia e aperitivo con un tramonto da favola, anche se l'umidità dell'aria falsava i colori. Arrivano due in barchetta, vestiti uguali, sembravano le guardie di Jurassic park. Io immaginavo già di cosa si trattava anche se non mi era ancora successo. Erano le guardie del parco Croate che facevano pagare la tassa d'entrata nel parco delle Kornati. 400 Kune circa 55 euro per un first 47.7 con validita' 24 ore, siamo in vacanza e non ci pensiamo minimamente paghiamo e via. Al ristorante mangiamo il pesce da dio, compresi gli scampi alla buzzara, spendendo 25 euro. Il martedì mattina, solito bagno rinfrescante alle 8 circa, e partenza per le 9.30 con direzione sud a motore. All'uscita sud delle kornati facciamo rotta su Kakan baia nord, inizia anche il vento per cui fuori tutte le vele e via. La baia di Kakan, precisamente fra l'isola e l'isolotto e sempre splendida con acqua cristallina. Bagni a ruota e pranzo. Alle 15.30 facciamo rotta per Prvic di fronte a Sibenik, alle 16.30/17.00 circa siamo al molo comunale. Sistemata la barca, invio Stefano, il cambusaro, e Costa a prenotare al ristorante con terrazza sulla baia (non ricordo mai il nome) dove il titolare è ormai un amico. Dovrò tornarci anche io in un secondo tempo per precisare il tavolo e l'angolo del balcone (sono pignolo su queste cose).  Si mangia sempre ottimamente. Spendiamo 26 euro, con mio stupore, di solito spendo 30/35. La sera cambia l'aria, dovuto al passaggio di una perturbazione  molto più a nord. Ma ormai avevo promesso a Nicoletta che avrei fatto il bagno prima di andare a letto. E ho mantenuto, anche se con qualche brivido al rientro in barca. Il giorno dopo partiamo alla volta di Zut baia Hiljaca come da programma. 15 Kn di Maestrale con raffiche a 20. Matteo ha già le scotte del genoa in mano, la barca fila via a 7 kn con punte di 8. Nel frattempo decido per una baia più riparata per la notte. Ci fermiamo nella prima baia a sud ovest di Pasman per il pranzo, per poi andare verso le 16 a Soline, 7 miglia a nord, sempre su Pasman per la notte. Becchiamo l'ultimo gavitello disponibile. I gavitelli troppo vicini l'uno all'altro e 25 kn di  maestrale mi fanno propendere ad un inusuale ormeggio di poppa al gavitello (fra l'altro la barca e' sempre ferma e non ondeggia da una parte all'altra), almeno fino al calare del vento (verso le 20.30). Prima di scendere, passando la cima da poppa a prua, giro la barca. Durante i bagni, prima di scendere per cena, mi accorgo che la catena del gavitello e piena di cozze di buona misura, le faccio vedere a Matteo, che per lavoro si occupa di campionamenti negli allevamenti di vongole e cozze, me le approva con qualche perplessità. Chiamo Pino, il sub, che si aggirava vicino a terra in cerca di polpi, senza vederne nemmeno in foto, e lo indirizzo sulla catena. Mettiamo nella rete 4/5 Kg di cozze che tengo in acqua per prepararle l'indomani per pranzo. Ceniamo alla stamberga del villaggio, alcuni a carne ed altri a pesce con i soliti fiumi di birra spendendo 12 euro. L'aria e' molto più piacevole, la notte si dorme più tranquillamente. Siamo già a Giovedì, quasi al termine della nostra settimana. Avendo saltato il Lussino all'inizio, mi ritrovo avanti di un giorno sul programma, per cui devo trovare una nuova meta. Decido per Brbini, quando si naviga  in Dalmazia centrale penso di poter dire che non deve mancare questa tappa. Si può scegliere fra gavitelli con cima a terra, o molo con servizi in banchina.  Quest'ultimo poi e' da circa 7 anni che esiste. Ci fermiamo a pranzo nel primo ridosso  disponibile dopo l'uscita da Soline a circa 8 miglia. Dopo bagni e pranzo partiamo  con direzione nord nel canale tra Uglian/Pasman e Iz. Il genoa basta a fare volare il First a 8.00 Kn  con 22/25 Kn di maestrale. Un Bavaria 46 che era all'ancora nella stessa baia partito 20 minuti prima di noi con randa e genoa rollato, viene presto raggiunto, passato e seminato. Bordeggiamo, orgogliosi del First, fino alla punta nord di Iz per poi poggiare verso Brbini che era proprio di fronte verso ovest. Erano ormai le 17.30, la mia paura era di non trovare posto al molo. Eravamo senza acqua e dovevamo attraccare per forza. Da lontano il molo pareva pieno. Ci avviciniamo e notiamo un posto proprio nel mezzo. Mancava solo la cima per il corpo morto. Le barche arrivate prima di noi avevano fatto un pò di confusione con le cime dei corpi morti, infatti ce ne era una libera ma in mezzo alle altre barche. Decido per l'ancora con poppa in banchina, quando  un uomo in maglia gialla (l'addetto al molo) mi chiede 5 minuti per risistemare le barche con le cime giuste per la loro posizione. Poco dopo l'uomo e' pronto con la cima per noi in mano. Attracco perfetto di poppa con i complimenti del vicino di barca. Scende subito Stefano per prenotare da Antonio la cena. Ci godiamo gli ultimi bagni nella spiaggetta di fianco al molo. Brbini ha sempre un fascino speciale per me. Alle 19.30 mentre alcuni sorseggiano l'aperitivo, Nicoletta e' impegnata a poppa in una Lap dance con doccia schiuma dove il paterazzo gioca il ruolo di palo. Nel mentre, passa in auto un addetto al molo. Notando Nicoletta, che proprio in quel frangente si toglie il reggiseno, mostrando un topless invidiabile, inchioda l'auto e fà retromarcia per avvicinarsi e vedere meglio. Scende dall'auto e si gode ridendo lo spettacolino inscenato. Alle 21.00 siamo a tavola, scampi, calamari, scorfani, e branzini cotti alla griglia con i soliti fiumi di birra ci fanno votare 10 per questo posto stupendo in tutto. E' quello più caro di tutta la crociera, 30 euro. In italia ne spendi 60 per mangiare molto peggio. Facciamo due passi prima di tornare in barca fino alla baia nord di Brbini. In barca, scoliamo gli ultimi gocci di grappa per poi andare a letto. Il venerdì il programma prevede di fermarsi in baia a nord di Uglian, appena sopra a Muline per il pranzo e gli ultimissimi bagni, per poi rientrare a Zara verso sera con visita alla città vecchia. Partiamo verso le 15.30 per una bella veleggiata con randa genoa e 18/20 Kn di maestrale. Scapolata la punta nord di Uglian veleggiamo in direzione sud di Pag. Sara' l'ultima, verso le 16.30 ci mettiamo al lasco con direzione Uglian di fronte a Zara. Dopo un oretta di lasco, e guardando il lavoro svolto da un canadair per spegnere il solito incendio alle spalle di Zara, ci troviamo proprio di fronte all'entrata del porto. Viriamo, dentro genoa e giu' randa. E' finita ancora una volta. Ci mettiamo in fila al distributore per riempire il serbatoio di quel po' di gasolio che abbiamo consumato. Ormeggiamo al Marina Tankerkomerc e ci prepariamo per la serata. Io nel frattempo disbrigo il check out e le pratiche per la riconsegna del First. Usciamo per l'ultima cena della vacanza e per la visita alla città vecchia che trovo sempre molto bella. L'umidità qui si fa' sentire molto, ma almeno e' fresco e la notte si dorme. Tirando le somme della vacanza, notiamo che la compagnia era perfetta, la barca idem e i posti veramente da sogno, e pensare che sono qui, di fronte a noi a circa 60 mg. Meno male, sarò costretto a tornarci ancora per molto tempo..

Giorgio

Per visualizzare la rotta seguita, con le indicazioni dei posti toccati, clicca qui.


Il gruppo al rientro a Zara

Circolo Nautico Volano

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I maschietti


In baia a Muline


Di bolina alle Kornati


Baia Striznja alle Kornati


Aperitivo alle Kornati


Il tramonto alle Kornati


A cena da Darko (Kornati)


Veleggiando verso Kakan


Cate in acqua a Kakan


Fiore al molo comunale di Prvic


Tramonto su Prvic


Luna piena a Prvic


Tramonto a Soline


Il molo a Brbini


Le fichette si rilassano


Io Fiore e Matteo (Kornati)


Veleggiando e parlando


...umh... sistemare i filetti randa


Stefano prova la schiena d'asino


Tramonto a Brguglje (Molat)