
Il First 47.7 alla consegna

Costa, l'uomo immagine

Pino (marziano) il Sub

Nicoletta, la coniglietta

Io e Fiore, il mio amore

Caterina la Skipperina

Barbarina la modellina

Stefanino il cambusaro

Matteo (Her President)

Ale, la moglie (stanca) del Sub
Fiore in uno dei suoi risvegli

In baia a Kakan

Matteo alla ruota

Costa in acqua a Brbini

Io e Fiore in acqua alle Kornati

Cate e Costa cotti

Il sub dopo il contrassegno

Guarda che luna....

Ultimo pranzo a Uglian
Tramonto su Korcula
(2005)
|
Arriviamo
a Zara Sabato 21 alle 17.30, con circa 4 ore di ritardo sulla
tabella di marcia, non siamo riusciti a scansare proprio tutte le
colonne. L'equipaggio comprende 5 maschi: Io, in qualita' di skipper e
organizzatore della crociera,
Matteo, il mio fido aiutante in qualita' di secondo in comando nonchè
Presidente del Circolo nautico Volano, Pino, mio
cognato, il sub, Stefano, l'assimilacambuse, e Maurizio, detto Costantino, l'uomo immagine della
crociera. 5 femminelle: Fiorenza, il mio amore, nonche' l'interprete
ufficiale della crociera (4 lingue parlate perfettamente), sua sorella
Alessandra, nonchè moglie del sub, la figlia Caterina, Barbara, figlia
del sub in prime nozze, nonchè donna immagine, e
Nicoletta la coniglietta. Tra incartamenti, check in, e
caricamento cambusa siamo pronti alle 19.30 circa. La barca (un
first 47.7) si presentava in splendida forma. A Zara un caldo infernale,
35 gradi con una umidita' pazzesca. Era impensabile stare lì per
la notte. Prendo le mie carte Croate in mano e guardo la baia più vicina:
Muline a nord di Uglian era perfetta. Salpiamo immediatamente, avevamo
circa 8 miglia da coprire. Il First a motore, a 3000 giri, arrivava
comodamente agli 8 nodi, una manna. Alle 20.30 eravamo all'ancora, con
altre barche intorno al gavitello, nella baia prescelta. Il tempo di
spegnere il motore e tutto
l'equipaggio era in acqua. Un sollievo immane, dopo 12 ore di auto, e il
disbrigo delle pratiche di imbarco.
Mentre paghiamo la tassa d'ormeggio ai croati in barchetta, chiediamo
cortesemente di prenotarci un tavolo per 10 al ristorante del
paese. Doccia, e giù a cena in tender. Cena a base di carne ottima con
modesta spesa di 13 euro. Al rientro, dopo qualche birretta, ennesimo
bagno per rinfrescarci, e' la
seconda volta che mi succede di fare bagni di notte in Croazia per il caldo. Il giorno dopo,
una piatta completa con sole a picco, fra l'altro ho
voluto la barca senza bimini top, ma con tendalino volante. Fa più
"equipaggio navigato" e meno charterista, ma sopratutto si
torna abbronzati. Il programma per la domenica era: sosta ad Olib baia
nord ovest verso le 10,30, e pomeriggio verso Lussino con arrivo a Mali
in serata. Ma con il caldo che c'era ho proposto a tutti di cambiare il
programma per non morire sudando nella baia di Mali. Prontamente, l'equipaggio che si fida
ciecamente, accetta, e dopo il pranzo ad Olib, navighiamo verso Ist baia
sud est (dove Al, di IHN mi parlava di un ristorantino che non ho
trovato). Non essendo cosi stupendo questo canale, che si forma vista la
vicinanza con Molat, decidiamo alle 17.30 di spostarci nella baia di
Brguglje (Molat). Detto
fatto, alle 21.00 eravamo già pronti davanti al ristorante di turno
(per chi e' pratico, quello sulla terrazza a Brguglje). Chi carne chi
pesce, non si mangia proprio benissimo, ma comunque la spesa si aggira
sui 17 euro, contando sempre circa 2 birre medie a testa caffè e
ammazza. Lunedì mattina passiamo al molo di Brguglje riempiamo i gavoni
di acqua (430 L) pagando 60Kune (8 eurini) e partiamo. Come da
programma, usciamo da Veli Rat con direzione sud, ci fermiamo
qualche ora a pranzo nella baia Sakarun a nord di Dugi Otok, per altro
stupenda, l'acqua di un verdino chiaro e sotto sabbia bianca fino a
terra, una delle poche della Croazia.
Nel pomeriggio circa 27 mg da percorrere. Non ho ancora parlato di vela
perchè del vento nemmeno l'ombra, anzi, si teneva la randa aperta per
crearne un po'. All'entrata delle Kornati, come da programma, inizia lo
scirocco che si crea per effetto venturi, apriamo anche il genoa e la
barca fila via che e' un piacere a 7.5 Kn. Alle 17.30 circa siamo a baia
Striznja. Ci mettiamo all'ancora perchè il caldo insiste, e di avere
del cemento vicino non ci pensiamo nemmeno. Il moletto del ristorante
Darko e' pieno.
Quando passai di qua la prima volta, nel 1998, al moletto eravamo
ormeggiati solo noi. Ci preoccupiamo subito di correre a prenotare un
tavolo sull'acqua, poi bagni a gogo doccia e aperitivo con un tramonto
da favola, anche se l'umidità dell'aria falsava i colori. Arrivano due
in barchetta, vestiti uguali, sembravano le guardie di Jurassic park.
Io immaginavo già di cosa si trattava anche se non mi era ancora
successo. Erano le guardie del parco Croate che facevano pagare la tassa
d'entrata nel parco delle Kornati. 400 Kune circa 55 euro per un first
47.7 con validita' 24 ore, siamo in vacanza e non ci pensiamo
minimamente paghiamo e via. Al ristorante mangiamo il pesce da dio,
compresi gli scampi alla buzzara, spendendo 25 euro. Il martedì mattina,
solito bagno rinfrescante alle 8 circa, e partenza per le 9.30 con
direzione sud a motore. All'uscita sud delle kornati facciamo rotta su
Kakan baia nord, inizia anche il vento per cui fuori tutte le vele e
via. La baia di Kakan, precisamente fra l'isola e l'isolotto e sempre
splendida con acqua cristallina. Bagni a ruota e pranzo. Alle 15.30
facciamo rotta per Prvic di fronte a Sibenik, alle 16.30/17.00 circa
siamo al molo comunale. Sistemata la barca, invio Stefano, il cambusaro,
e Costa a prenotare al ristorante con terrazza sulla baia (non ricordo mai
il nome) dove il titolare è ormai un amico. Dovrò tornarci anche io in
un secondo tempo per precisare il tavolo e l'angolo del balcone (sono
pignolo su queste cose). Si mangia sempre ottimamente. Spendiamo
26 euro, con mio stupore, di solito spendo 30/35. La sera cambia l'aria,
dovuto al passaggio di una perturbazione molto più a nord. Ma
ormai avevo promesso a Nicoletta che avrei fatto il bagno prima di
andare a letto. E ho mantenuto, anche se con qualche brivido al rientro in
barca. Il giorno dopo partiamo alla volta di
Zut baia Hiljaca come da programma. 15 Kn di Maestrale con raffiche a 20. Matteo ha
già le scotte del genoa in mano,
la barca fila via
a 7 kn con punte di 8. Nel frattempo decido per una baia più riparata
per la notte. Ci fermiamo nella prima baia a sud ovest di Pasman per il pranzo, per poi andare verso le 16 a Soline, 7 miglia
a nord, sempre su Pasman per la notte. Becchiamo l'ultimo gavitello disponibile. I
gavitelli troppo vicini l'uno all'altro e 25 kn di maestrale mi
fanno propendere ad un inusuale ormeggio di poppa al gavitello (fra
l'altro la barca e' sempre ferma e non ondeggia da una parte all'altra),
almeno fino al calare del vento (verso le 20.30). Prima di scendere,
passando la cima da poppa a prua, giro la barca. Durante i bagni, prima
di scendere per cena, mi accorgo che la catena del gavitello e piena di
cozze di buona misura, le faccio vedere a Matteo, che per lavoro si
occupa di campionamenti negli allevamenti di vongole e cozze, me le
approva con qualche perplessità. Chiamo Pino, il sub, che si
aggirava vicino a terra in cerca di polpi, senza vederne nemmeno in
foto, e lo indirizzo sulla catena.
Mettiamo nella rete 4/5 Kg di cozze che tengo in acqua per prepararle
l'indomani per pranzo. Ceniamo alla stamberga del villaggio, alcuni a carne ed
altri a pesce con i soliti fiumi di birra spendendo 12 euro. L'aria e'
molto più piacevole, la notte si dorme più tranquillamente. Siamo già
a Giovedì, quasi al termine della nostra settimana. Avendo saltato il
Lussino all'inizio, mi ritrovo avanti di un giorno sul programma, per
cui devo trovare una nuova meta. Decido per Brbini, quando si
naviga in Dalmazia centrale penso di poter dire che non deve
mancare questa tappa. Si può scegliere fra gavitelli con cima a terra,
o molo con servizi in banchina. Quest'ultimo poi e' da circa 7
anni che esiste. Ci fermiamo a pranzo nel primo ridosso
disponibile dopo l'uscita da Soline a circa 8 miglia. Dopo bagni e
pranzo partiamo con direzione nord nel canale tra Uglian/Pasman e
Iz. Il genoa basta a fare volare il First a 8.00 Kn con 22/25 Kn
di maestrale. Un Bavaria 46 che era all'ancora nella stessa baia partito
20 minuti prima di noi con randa e genoa rollato, viene presto
raggiunto, passato e seminato. Bordeggiamo, orgogliosi del First, fino alla punta nord di Iz
per poi poggiare verso Brbini che era proprio di fronte verso ovest.
Erano ormai le 17.30, la mia paura era di non trovare posto al molo.
Eravamo senza acqua e dovevamo attraccare per forza. Da lontano il molo
pareva pieno. Ci avviciniamo e notiamo un posto proprio nel mezzo.
Mancava solo la cima per il corpo morto. Le barche arrivate prima di noi
avevano fatto un pò di confusione con le cime dei corpi morti, infatti
ce ne era una libera ma in mezzo alle altre barche. Decido per l'ancora
con poppa in banchina, quando un uomo in maglia gialla (l'addetto
al molo) mi chiede 5 minuti per risistemare le barche con le cime giuste
per la loro posizione. Poco dopo l'uomo e' pronto con la cima
per noi in mano. Attracco perfetto di poppa con i complimenti del vicino
di barca. Scende subito Stefano per
prenotare da Antonio la cena. Ci godiamo gli ultimi bagni nella
spiaggetta di fianco al molo. Brbini ha sempre un fascino speciale per
me. Alle 19.30 mentre alcuni sorseggiano l'aperitivo, Nicoletta e'
impegnata a poppa in una Lap
dance con doccia schiuma dove il paterazzo gioca il ruolo di palo. Nel
mentre, passa in auto un addetto al molo. Notando Nicoletta, che proprio
in quel frangente si toglie il reggiseno, mostrando un topless
invidiabile, inchioda l'auto e fà retromarcia per
avvicinarsi e vedere meglio. Scende dall'auto e si gode ridendo lo spettacolino inscenato. Alle 21.00 siamo a tavola, scampi, calamari,
scorfani, e branzini cotti alla griglia con i soliti fiumi di birra ci
fanno votare 10 per questo posto stupendo in tutto. E' quello più caro
di tutta la crociera, 30 euro. In italia ne spendi 60 per mangiare molto
peggio. Facciamo due passi prima di tornare in barca fino
alla baia nord di Brbini. In barca, scoliamo gli ultimi gocci di grappa
per poi andare a letto. Il venerdì il programma prevede di fermarsi in
baia a nord di Uglian, appena sopra a Muline per il pranzo e gli
ultimissimi bagni, per poi rientrare a Zara verso sera con visita alla
città vecchia. Partiamo verso le 15.30 per una bella veleggiata con
randa genoa e 18/20 Kn di maestrale. Scapolata la punta nord di Uglian
veleggiamo in direzione sud di Pag. Sara' l'ultima, verso le 16.30 ci
mettiamo al lasco con direzione Uglian di fronte a Zara. Dopo un oretta
di
lasco, e guardando il lavoro svolto da un canadair per spegnere il
solito incendio alle spalle di Zara, ci troviamo proprio di fronte
all'entrata del porto. Viriamo, dentro genoa e giu' randa. E' finita
ancora una volta. Ci mettiamo in fila al distributore per riempire il
serbatoio di quel po' di gasolio che abbiamo consumato. Ormeggiamo al
Marina Tankerkomerc e ci prepariamo per la serata. Io nel frattempo
disbrigo il check out e le pratiche per la riconsegna del First. Usciamo
per l'ultima cena della vacanza e per la visita alla città vecchia che
trovo sempre molto bella. L'umidità qui si fa' sentire molto, ma almeno
e' fresco e la notte si
dorme. Tirando le somme della vacanza, notiamo che la compagnia era
perfetta, la barca idem e i posti veramente da sogno, e pensare che sono
qui, di fronte a noi a circa 60 mg. Meno male, sarò costretto a tornarci
ancora per molto tempo..
Giorgio
Per
visualizzare la rotta seguita, con le indicazioni dei posti toccati, clicca
qui.

Il gruppo al rientro a Zara
Circolo
Nautico Volano
"La
crociera 2007" - All right reserved - per info contattare il webmaster |

I maschietti

In baia a Muline

Di bolina alle Kornati

Baia Striznja alle Kornati

Aperitivo alle Kornati

Il tramonto alle Kornati

A cena da Darko (Kornati)

Veleggiando verso Kakan

Cate in acqua a Kakan

Fiore al molo comunale di Prvic

Tramonto su Prvic

Luna piena a Prvic

Tramonto a Soline

Il molo a Brbini

Le fichette si rilassano

Io Fiore e Matteo (Kornati)

Veleggiando e parlando

...umh... sistemare i filetti randa
.jpg)
Stefano prova la schiena d'asino

Tramonto a Brguglje (Molat)
|