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LA CROCIERA 2008
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![]() E' lui o non e' lui?? Ceertoo che e' lui.. Omo immagine 2008. ![]() a' scugnizza... ![]() Il Kambusaro 2008... ![]() Stiniva vista dall'interno.. ![]() Bagni di gruppo a Sesula ![]() T.shirt personalizzate..
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Arriviamo a Vodice alle 10.30 del 26 Luglio, dopo un viaggio durato 9 ore e mezza scansando le colonne a destra e a manca. Prendo i documenti, e mi presento alla reception dellAYC. Sembrano organizzati, come prima impressione. Consegno la lista equipaggio e mi vengono consegnati i pass per il parcheggio dove oltre alla scritta AYC c'e' il nome della barca "ANUSKA" un Bavaria 50 Cruiser del 2006, poi mi dicono di presentarmi alle 14 per la consegna della barca. Abbiamo tutto il tempo per cambiare i soldi, e per mangiare qualcosa, il tempo e bello e c'e' pure un bel vento, siamo raggianti, non vediamo l'ora di prendere il mare. Una mangiata di carne e birra con modesta spesa di 11 euro a testa non ce la toglie nessuno. Alle 13.50 siamo nei pressi della reception, la Sig.na mi chiama, e mi avvisa che la barca prevista per noi ha il timone in avaria, parlando poi capisco che non e' Anuska, ma un' altra barca. Qualcosa non torna, sul bancone vedo un documento dove i nostri nomi compaiono in lista su Anuska. Ci offrono di spostarci all'altra base dell'Ayc a Baska Voda (circa 150 Km) dietro restituzione di un 15 %. Non ci stiamo, siamo stanchi e abbiamo voglia di uscire. Entra in gioco Fiore (il mio amore), sfodera un tedesco degno del terzo reich per fare capire a tutti che non se ne parla di prenderci per i fondelli. Al nostro secco rifiuto, mostrano segni di cedimento, e dopo poco acconsentono, e ci accordano il permesso di caricare la barca e partire, e scusandosi per il tutto. Ci hanno provato, sara' l'equipaggio previsto per l'altra a rimetterci. Presentazione dell'equipaggio 2008: Costa, anche quest'anno uomo immagine della crociera, stavolta fidanzato con Rosy a'scugnizza, Stefanino, Kambusaro 2008, Matteo, ex presidente del circolo nautico Volano e fido aiutante, Daniel al maruken, Eleonora la pupa per gli amici Pelius, Tixi con Luci sorella del Kambusaro, oltre ovviamente a me (Giorgio) organizzatore Skipper e Fiore il mio Amore. Alle 15.15 siamo gia' all'imboccatura del porto con direzione Muna isola di Zirie, 11 Mg da coprire con il vento sul naso e quindi a motore. Il programma prevedeva un bagnetto a Kakan, ma ho preferito portarmi avanti e fare rotta su Muna, l'aria era ancora fresca grazie alla perturbazione dei giorni precedenti e si stava bene. Entriamo nella baia di Muna, il paesello sembra morto, 3 persone sedute al bar del paese e nient'altro, mi avevano parlato di Violetta una arzilla settantenne che va a pescare e poi cucina nel suo ristorante. Visto che nessuno si fa vivo per darci un' indicazione sull'ormeggio, e l'equipaggio non e' molto felice del posto decidiamo di fare rotta su Stupica la baia che si trova nella parte sud di Zirie, ovviamente dopo aver consultato il 777 che indicava una Konoba nella baia. Ancoriamo in 7 metri d'acqua e ci ristoriamo con un bagno, l'acqua e' un po' pungente a 24 gradi circa, la perturbazione ha rinfrescato per bene la zona, ma il meteo ci dava bello con temperature in aumento. Scendiamo a terra dopo la doccia, la signora della konoba ci dice che ci dobbiamo accontentare di quello che c'è. Mangiamo del branzino accompagnato da patate e cipolla che e' una favola spendendo 19 euro circa con due birre a testa, una stupidata per noi abituati a salassate di ben altro stampo in Italy'... Dopo cena, a letto diretti, siamo cotti.. Il 27 il programma prevede di mettere la prua su Sevid, una baia subito dopo Rogoznica. Il vento lo abbiamo debole e di poppa. Arriviamo per pranzo, l'aria è ancora freschina ma il sole scalda, bagni a ruota, per poi partire alla volta di Maslinica (Solta). Finalmente al pomeriggio tra Drvenik e Solta un po di vela, il maestrale c'è e il bavarione si lancia oltre i 9 Kn di gps, devo dire che non pensavo andasse via così liscio a vela, con la mole che si ritrova. Arriviamo verso le 16,30 e diamo fondo nella baia in 7 metri di acqua, al molo non c'era posto. Facciamo i nostri bagni, dopo di chè mi accorgo che una barca lascia l'ormeggio al molo. Volo sul tender e mi precipito al molo. L'addetto mi dice che in quel punto non c'è molto fondo per un 50 piedi, gli dico che ci metteremo con la prua alla banchina, per cui acconsente, torno in barca e ci prepariamo all'ormeggio. Siamo proprio davanti alla rocca di Maslinica. Alla sera facciamo il nostro aperitivo in barca per poi recarci alla Konoba del paese a Cena. Mangiamo bene spendendo sempre poco, sui 20 euro. Torniamo in barca cotti. Ci svegliamo come ogni mattina verso le 7, bagno rinfrescante, colazione e via verso Komiza (Vis), 25 mg circa. Dopo 7 miglia inizia il maestrale, la barca fila via a 7.5 Kn con genoa e randa. Verso le 11.30 siamo nella baia di Komiza. Diamo fondo nella baia in attesa di vedere il da farsi. Le raffiche di maestrale scendono con violenza dalla montagna e ci fanno arare continuamente, complice anche le posidonie sul fondo, riancoriamo altre 2 volte, e dopo i vari bagni e pranzo decidiamo di cambiare baia. Usciamo da Komiza direzione sud per poi fermarci a Stiniva meglio conosciuta come Grotta Verde. Arriviamo alle 16, e diamo fondo in 20 metri d'acqua, dò disposizioni per restare un'ora circa, non eravamo ancorati come si deve. A turno scendiamo a terra. La baia e' una meraviglia, il mare di un verde intenso. Rientro in barca con bagno e partenza per Vis dove pensiamo di passare la notte, arriviamo verso le 19.30 nella baia dopo vari tentativi di dare fondo, il maestrale verso le 20.30 ci molla e riusciamo a dar fondo in sicurezza. Ci prepariamo e scendiamo a terra per cena. Mangiamo bene, ma il bello sarà al rientro. Sul tender io, Matteo (Caronte), e Fiore. Gli altri a terra, ad attendere il ritorno di Matteo. Arriviamo sulla poppa della barca, Fiore, che l'usta non sa dove abiti, si prepara a scendere, non pensando che il tender non e di legno o di cemento, spicca un mezzo voletto miseramente terminato in acqua con borsa sollevata per non bagnare digitali, portafogli e quant'altro. A terra, dalle mie imprecazioni, capiscono, lo si capisce dalle risate. Terminiamo la serata ridendo attorno al pozzetto con la grappa di fronte. Il giorno successivo, partiamo direzione Hvar 10 mg circa. Verso le 10.30 siamo nella baia per vedere di trovare un posto in banchina. Nulla da fare, troppe barche, decidiamo di spostarci al marina Aci di Palmizana. Non e' proprio nel mio stile andare nei marina Aci, ma avevo promesso di portare l'equipaggio a Hvar. Devo dire che questo marina ha una location veramente molto bella, oltre che, con due passi a piedi ci si ritrova nella baia di Vinogradisce. Facciamo bagni e pranziamo. Nel pomeriggio attraversiamo a piedi ed andiamo a Vinogradisce dove prenotiamo anche uno splendido tavolo per la serata sul mare. Stiamo un' oretta e mezza circa a fare bagni poi prendiamo la via del ritorno. Arrivati davanti ai pontili incrociamo delle amiche in vacanza a Hvar, nel salutarle gli facciamo perdere il traghetto per Hvar. Non rimane che offrire l'aperitivo in attesa del prox traghetto. Il programma prevede alle 18 di prendere il taxi precedentemente contrattato per fare un giretto in centro a Hvar. Shopping con aperitivo in centro, sempre meravigliosa Hvar, e rientro per le 21 a Palmizana. Il ristorante non e' all'altezza della Location, si salva chi mangia carne, ma quelli che hanno preso pesce mangiano male. Rientriamo in barca per la notte. Il mattino presto mi precipito a pagare il marina (85 euro circa), poi subito partenza per una baia a Sud di Solta con sosta pranzo e tuffi. Ripartenza nel pomeriggio direzione Starigrad (Hvar). Arriviamo dopo una bella veleggiata, possiamo scegliere se attraccare in banchina o metterci ai gavitelli di fronte al paese. Decidiamo per il gavitello, ci piace buttarci a piacimento e quindi stare con la poppa libera. La sera scendiamo, Starigrad e' carina e tranquilla, facciamo il nostro giretto per le viuzze interne e ci fermiamo a mangiare una pizza molto buona. Giretto poi, per gelato e regali vari da portare a casa, e rientro in barca stracotti. Il programma del giorno successivo prevede navigazione verso Drvenik baia di Krknjasi, ma, passando per uvala Sesula per un bagnetto, e' amore a prima vista, alle 11.35 prendiamo il gavitello per restare a trastullarci fino al giorno successivo, quindi dò disposizioni per legarci a terra con una cima. Praticamente siamo ormeggiati a 10 metri dagli scogli con 5 metri di fondale sotto di noi, e sopra di noi sulla collina il Sismin Bar (molto fashion) per la serata, magico. Bagni, tuffi dalla rupe, giri a terra e poi foto, aperitivi e musica per tirar sera in questo splendido posto. Ma si sa, quando si sta bene il tempo vola, ed e' gia' ora di partire, con direzione Primosten, e' gia' arrivato il primo di Agosto, l'ultimo giorno di crociera. Pranzeremo a Primosten e poi nel pomeriggio direzione Luka Prvic. Prevedendo confusione, ci mettiamo in navigazione prestino, abbiamo 10 miglia da coprire. Alle 15.20 siamo in vista di Prvic, c'e' qualcosa di strano, alla banchina vediamo un barca sui 30 metri di traverso, occupa metà banchina, però noto un pò di spazio tra il barcone e la prima barca ormeggiata, dò la voce al marinaio che poi si rivelera' un conoscente delle nostre parti, chiedo se posso affiancarmi, abbiamo bisogno di fare acqua. Chiede al propietario che acconsente. Attracchiamo alla fiancata della barca a motore. Non riusciamo ad avvicinarci alla banchina perchè sopra di noi passa il tangone del barcone di 30 metri e il ns paterazzo toccherebbe. Mentre facciamo acqua, arriva la signora degli ormeggi. Ci trova un posto, una barca a vela se ne va. Ci spostiamo quindi ormeggiando normalmente. Impariamo che a Prvic c'è la festa delle isole antistanti a Sibenik, con stand in piazza ed un viavai di gente. Come al solito, vado a prenotare un tavolo dal nostro amico Mile del ristorante Punta. Nel pomeriggio alterniamo bagni a gogo' alla spiaggetta di Prvic ad aperitivi in barca, poi doccia e via da Mile, dove ceniamo sempre bene e festeggiamo il compleanno di Luci. E' l'ultima sera, a Prvic fa un bel caldo, la Pelius mi chiede se faccio un bagno notturno. Ero già pronto in costume. Si stava da dio in acqua. Sarà l'ultimo bagno della crociera. La notte sarà un po' tormentata a causa della festa in piazza. Il mattino si riparte, 3 miglia ci separano da Vodice. Ci fermiamo al distributore e poi riconsegniamo la barca, resta l'amaro in bocca. La vacanza e' finita, una settimana e' veramente poca. Il pensiero e' rivolto a quelli che possono starsene a zonzo tranquillamente. Noi no, anche se ci riteniamo fortunati..
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